Claudio Mangiarotti

Consigliere regionale Lombardia

Milano, 25 luglio 2025 – Promuovere progetti innovativi contro la flavescenza dorata per salvare i vigneti lombardi. Questo quanto contenuto nell’ordine del giorno approvato) a firma del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Claudio Mangiarotti, presentato in Consiglio regionale nel corso della seduta per l’Assestamento al Bilancio 2025-2027. 

Come spiega il consigliere, l’Odg “punta a sostenere nuovi progetti per il contrasto della Flavescenza dorata della vite, una delle principali fitopatie che minaccia la viticoltura lombarda, in particolare nell’area dell’Oltrepò Pavese”. 

La Flavescenza dorata, malattia trasmessa da una cicalina vettore, provoca ingenti danni economici e strutturali ai vigneti, compromettendo la produzione e mettendo a rischio la sostenibilità del settore vitivinicolo regionale. Il tradizionale ricorso agli insetticidi ha mostrato limiti crescenti, aggravati anche dalla revoca di principi attivi fondamentali, aumentando l’impatto ambientale e riducendo le possibilità di intervento efficaci. 

“Non possiamo permettere che un patrimonio agricolo e culturale come quello della viticoltura lombarda venga compromesso da malattie che oggi possiamo e dobbiamo affrontare anche con strumenti innovativi – dichiara Mangiarotti – È il momento di sostenere concretamente la ricerca e le nuove tecnologie, per tutelare i nostri vigneti, le nostre imprese agricole e il territorio che rappresentiamo”. 

L’ordine del giorno sottolinea l’importanza di investire in tecniche innovative, come la comunicazione vibrazionale applicata all’insetto vettore, che rappresentano un’alternativa sostenibile e in linea con le strategie europee di riduzione dell’impatto ambientale. E impegna la Giunta regionale a destinare risorse per finanziare tali progetti innovativi, garantendo così un futuro più sostenibile e competitivo per la viticoltura lombarda. 

“Quello vitivinicolo non è solo un comparto economico strategico per la Lombardia – conclude Mangiarotti – ma è parte della nostra identità. Servono risposte concrete per salvaguardare la qualità e la competitività delle nostre produzioni, oggi minacciate da malattie che si possono combattere con una visione scientifica e lungimirante”. 

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