Milano, 17 febbraio 2026 – Cinque domeniche dove il tempo sembra rallentare per lasciare spazio al profumo del mosto, al suono dei trattori d’epoca e al gusto di una tradizione che si rinnova da quasi mezzo secolo. Rovescala si prepara a diventare la capitale del vino pavese con la 40ª edizione della “Primavera dei Vini – Festa del Bonarda”, presentata questa mattina a Palazzo Pirelli. Per tutte le domeniche di marzo (1, 8, 15, 22 e 29), il borgo oltrepadano aprirà le porte a migliaia di visitatori con un programma che fonde eccellenza vitivinicola e convivialità rurale.

L’iniziativa, nata a metà degli anni ’80 e giunta al suo storico quarantennale, non è solo una celebrazione identitaria ma un pilastro della promozione economica per l’Oltrepò Pavese. Con oltre 13.000 ettari vitati (più della metà dell’intera superficie regionale), il territorio esprime numeri da capogruppo: una produzione annua che oscilla tra i 900.000 e 1.100.000 ettolitri, tradotti in circa 130 milioni di bottiglie. In questo scenario, la Bonarda da uve Croatina recita la parte del leone con una stima di 25-30 milioni di bottiglie annue, sostenuta da un comparto di oltre 1.500 aziende e un export che tocca punte del 40% verso mercati strategici come USA, Germania e Svizzera.

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Claudio Mangiarotti ha sottolineato: “La quarantesima Primavera dei Vini di Rovescala testimonia
quanto il legame tra vino e territorio sia un elemento strategico per lo sviluppo locale. Il Bonarda non è soltanto un prodotto di qualità, ma un simbolo culturale che racconta storia, tradizione e capacità imprenditoriale.
Manifestazioni come questa dimostrano come l’enoturismo possa diventare un volano di crescita, capace di coniugare promozione, attrattività e sostegno alle imprese agricole.
Regione Lombardia deve continuare a sostenere queste iniziative, perché valorizzare il vino significa valorizzare comunità, paesaggio e identità”.

L’assessore al Turismo, Moda e Marketing territoriale di Regione Lombardia Debora Massari ha evidenziato la portata storica dell’evento: “La 40ª edizione della Primavera dei Vini-Festa del Bonarda rappresenta un traguardo storico per Rovescala e per tutto l’Oltrepò Pavese. Non è soltanto una festa, ma l’espressione viva di un’identità territoriale costruita nel tempo, fatta di lavoro agricolo, tradizione, cultura e comunità. Un evento che diventa uno strumento di promozione turistica: valorizza le nostre eccellenze vitivinicole, sostiene le imprese locali e rafforza l’attrattività del territorio come destinazione enogastronomica e culturale. È il simbolo di un modello di sviluppo sostenibile che unisce economia e identità locale. Una grande opportunità di crescita per tutto il territorio”.
L’assessore regionale all’Agricoltura e Sovranità alimentare Alessandro Beduschi ha rimarcato il legame tra comunità e prodotto: “La Festa della Bonarda è molto più di un appuntamento enogastronomico: è un momento di appartenenza autentica alla nostra comunità e alla civiltà rurale che l’ha plasmata. Iniziative che durano da quarant’anni sono il segno di una ricchezza vera, di una fortuna che abbiamo il dovere di valorizzare e riscoprire, soprattutto oggi. Il connubio indissolubile tra enogastronomia e turismo esperienziale permette di far conoscere questi scrigni di diversità e di socialità genuina. La Bonarda è una freccia importante nell’arco delle nostre produzioni: racconta territorio, lavoro e identità, ed è ambasciatrice di una Lombardia che sa unire tradizione e qualità”.
Per Nicola Dellafiore, sindaco di Rovescala, “La quarantesima Primavera dei Vini rappresenta un traguardo importante per Rovescala. Quarant’anni di storia significano identità, comunità e radici profonde. La Festa del Bonarda non è soltanto un appuntamento enogastronomico, ma un momento in cui il nostro territorio si racconta attraverso il lavoro delle aziende vitivinicole, la passione dei volontari e l’orgoglio dei cittadini. Manifestazioni come questa rafforzano il senso di appartenenza e sono uno strumento concreto di promozione turistica, capace di valorizzare il nostro paesaggio collinare e le eccellenze che lo rendono unico”.

“La Primavera dei Vini – commenta Marco Zavattarelli, Pro Loco di Rovescala – è il frutto di un impegno collettivo che si rinnova anno dopo anno. La Festa del Bonarda nasce dalla volontà di mettere al centro il vino come espressione autentica del territorio, ma anche come occasione di incontro, convivialità e scoperta. Ogni edizione è possibile grazie alla collaborazione tra produttori, volontari e istituzioni. Il turismo enogastronomico oggi rappresenta una leva fondamentale per i piccoli comuni: attraverso eventi come questo riusciamo ad attrarre visitatori, far conoscere le nostre cantine e creare ricadute positive per l’intera economia locale”.