MILANO / MEZZANINO – In merito alla recente ordinanza di chiusura della strada comunale dell’argine maestro tra Mezzanino e Verrua Po, necessaria a causa del grave ammaloramento del manto stradale e dei rischi per l’incolumità pubblica, è intervenuto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Claudio Mangiarotti: «La decisione del sindaco Adriano Piras di chiudere il tratto stradale era un atto purtroppo inevitabile e doveroso al fine di garantire la sicurezza degli automobilisti. Parliamo di una strada che, seppur comunale, detiene oggi una rilevanza strategica fondamentale per l’intero territorio. Con le limitazioni e i lavori in corso sul ponte di Bressana, questa arteria rappresenta infatti il collegamento più rapido con il ponte della Becca per l’attraversamento del Po e per la connessione vitale tra Pavia e l’Oltrepò Pavese».
Mangiarotti ha sottolineato come il problema della viabilità nella zona di Mezzanino sia già stato oggetto di analisi istituzionale: «Mi sono già interessato concretamente alla questione e, insieme al sindaco di Mezzanino, avevamo avviato una interlocuzione con l’assessore Claudia Maria Terzi e con Anas per monitorare la difficile viabilità della zona. Oggi il quadro è pesantemente aggravato dalla deviazione dei flussi di traffico. Tuttavia, l’entità dei danni richiede ora un intervento straordinario, che vada oltre l’ordinaria manutenzione. Non possiamo lasciare soli i sindaci e le amministrazioni locali di fronte a un’emergenza di questa portata, i cui costi di ripristino superano le possibilità dei bilanci comunali».
«Per questo motivo, mi attiverò da subito presentando una mozione in Consiglio Regionale. L’obiettivo è portare con urgenza questo grave problema all’attenzione dell’aula e impegnare ufficialmente la Giunta a reperire le risorse necessarie per il rifacimento del tratto. È necessario un piano straordinario di riasfaltatura e messa in sicurezza, che restituisca al territorio una viabilità degna e sicura: la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto» – ha concluso Mangiarotti.