Pavia, 29 gennaio 2026 – “La nutria è una specie non autoctona e invasiva, riconosciuta come tale dalla normativa europea e nazionale. Non è un’opinione politica, è un dato di fatto. Per questo Regione Lombardia ha adottato protocolli chiari e fondati su valutazioni tecniche e scientifiche, finalizzati alla tutela del territorio e della sicurezza dei cittadini”. Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Claudio Mangiarotti, intervenendo in merito alle dichiarazioni dell’assessore comunale di Pavia Lorenzo Goppa, che ha annunciato di non voler applicare i protocolli regionali di contenimento della nutria.
“Trovo grave e politicamente irresponsabile che un assessore comunale si dichiari “obiettore di coscienza” rispetto a procedure stabilite da Regione Lombardia, ATS e Polizia provinciale. Le istituzioni non funzionano a sentimento: i protocolli si applicano, soprattutto quando sono pensati per prevenire danni e rischi concreti”, incalza il consigliere.
Mangiarotti sottolinea come la presenza incontrollata delle nutrie produca effetti ben noti sul territorio: “I buchi che questi animali scavano per le tane sono vere e proprie gallerie sotterranee che indeboliscono argini, canali e sedi stradali. Il risultato sono cedimenti, esondazioni, chiusure di strade e continui interventi di manutenzione, con costi pubblici rilevanti che ricadono sui cittadini”.
“Minimizzare questi danni, come fa l’assessore Goppa, significa ignorare i problemi reali dei territori e raccontare una favola che nulla ha a che vedere con la gestione concreta di infrastrutture, sicurezza idraulica ed economia agricola”, prosegue Mangiarotti. Il consigliere regionale ribadisce il pieno sostegno all’azione di Regione Lombardia e all’impostazione portata avanti dall’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi, che ha più volte richiamato la necessità di interventi coordinati, efficaci e fondati su basi scientifiche per il contenimento delle specie invasive. “La Regione sta facendo la sua parte, mettendo a disposizione strumenti, risorse e indirizzi chiari. Quello che serve ora è collaborazione istituzionale, non fughe in avanti o scelte ideologiche che scaricano il problema sugli altri enti”.
“Chi amministra un Comune – conclude Mangiarotti – ha il dovere di assumersi responsabilità. E non può assolutamente sottrarsi alle decisioni appellandosi a convinzioni personali. Per le nutrie servono interventi strutturati, esattamente quelli previsti dai piani regionali”.